Chef Giovanni Cerroni al Mimesi – Il nuovo indirizzo Fine Dining a Firenze

Il ristorante sorge all’interno del boutique hotel 5 stelle Dimora Palanca, a Firenze, in quella che era una villa ottocentesca, adesso completamente ristrutturata ad opera dall’architetto Stefano Viviani, appartenuta alla famiglia Palanca, nobile famiglia fiorentina.
Un hotel moderno nel quale si rivive il ridente passato della villa che sorgeva vicinissimo alle mura medioevali dell’allora Firenze capitale.


Dopo il certosino lavoro di recupero e ristrutturazione riprendono vita gli affreschi dei soffitti, gli stucchi, il pavé toscano, il marmo delle scalinate e quel nobile legame con la città d’arte per eccellenza.
L’hotel conta di 18 camere da letto, di cui 2 Suites, 1 Master Suite, 4 Junior Suites, 2 Component Suites.

Amouse bouche

In quella che un tempo era la cucina della villa, oggi nasce l’ennesima sfida personale di Chef Giovanni Cerroni, giovanissimo, appena 30 anni, ma con un’esperienza invidiabile alle sue spalle. A 18 anni ha lasciato gli studi universitari per inseguire il sogno di fare una professione che amava: il cuoco. Così atterra a Londra, poi Spagna ed ancora italia. Vive esperienze lavorative importanti che lo hanno portato ad affiancare Chefs stellati del calibro di Italo Bassi, Gaetano Trovato, Andoni Luis Aduriz.

Cardoncello, levistico e radice di prezzemolo

La cucina di Chef Cerroni affonda le basi nella tradizione e nei sapori che hanno scandito la sua infanzia ma con un deciso sguardo orientato al futuro. I piatti, tutti rivisitati in chiave contemporanea e moderna, hanno elementi gustativi che ricordano i sapori del passato in ognuno di noi, innescando un piacevole gioco di ricordi figurativi ed emotivi.
Idee, estro ed ispirazione per creare a sua firma piatti apparentemente molto semplici ma che implicano una sapiente tecnica e preparazione alle spalle. Ed il bello é proprio questo, rendere semplici e fruibili a tutti piatti di fine dining, a volte incomprensibili a palati non avvezzi o ai non addetti ai lavori. Una sorta di sdoganamento del gusto e del bello in tavola.

Cavolfiore, mandorla e latticello

L’attenzione alla scelta qualitativa ed etica della materia prima e la tecnica di preparazione dei suoi piatti, si presentano in 3 menù degustazione da 5, 7 e 9 portate che permettono di compiere un interessante percorso conoscitivo della cucina di Chef Cerroni.

Cappelletti di topinambur, carciofi e limone nero

Mimesi ospita 20 coperti ed é aperto solamente la sera a cena, anche per il pubblico non residente in hotel.

Ombrina, porro e funghi

La location é molto ben arredata con toni caldi ed eleganti. Comodissime le sedute in pelle, mise en place minimalista e sobria.

Mela verde, cetriolo ed olio extravergine di oliva

La scelta delle posate e dei bicchieri é in linea con il gusto con il quale il ristorante é stato arredato e va assolutamente sottolineata la scelta vincente dei bellissimi piatti di portata, prodotti in esclusiva per il ristorante, così come accade anche per i tavoli in sala.


Il servizio é molto professionale, attento e caldo: ci si sente accolti e coccolati dal momento della prenotazione sino a quando, dopo l’experience, arriva il momento dei saluti. Giovanni Cerroni: segnativi questo nome, ne sentirete parlare… non dite che non ve lo avevo suggerito!

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